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Danza Orientale

Storia e evoluzione

Come già accennato, alcuni studiosi affermano che la danza del ventre sia nata nell’antica Mesopotamia come culto di venerazione della “Dea Madre”. Successivamente, con l’affermarsi delle culture patriarcali, si distinse in: danza laica, organizzata nelle celebrazioni a carattere sociale; danza ufficiale, organizzata dai re e dai loro rappresentanti; danza popolare, che si celebrava generalmente nei palazzi o nelle case ed era eseguita da gruppi di ballerini di entrambi i sessi. Nell'impero ottomano emerge la figura delle odalische. Queste erano donne schiave colte, che abitavano negli harem per soddisfare le necessità delle mogli del sultano. Erano istruite in danza, musica, poesia e seduzione e contavano sulla possibilità di ascendere e divenire concubine del sultano. Solo le odalische di particolare bellezza e bravura venivano presentate ai sultani.


Nel XVIII e XIX secolo, in Egitto, assistiamo all’affermarsi di due figure: le almee e le gawazi. Le prime erano donne studiose e istruite, componevano musica, scrivevano poesie, cantavano e danzavano solo nelle corti e davanti ai sultani; erano infatti considerate un gruppo di élite e rispettate dalla società. Le seconde erano donne molto eccentriche, le cosiddette “zingare” danzatrici di strada, si dipingevano i capelli e si truccavano il volto, indossavano collane, bracciali e orecchini molto vistosi e danzavano durante feste e celebrazioni o di fronte ai locali. Queste ultime vennero bandite dal governatore Mohamed Alì nel 1834, che proibì la danza nelle strade pubbliche. Quando le truppe di Napoleone invasero il Cairo, le almee abbandonarono la città, per paura di essere confuse con le gawazi. Nel 1893 si svolse negli Stati Uniti la celebrazione del quattrocentesimo anniversario della scoperta dell’America e in questa occasione fu introdotta nel paese la danza del ventre, denominata per la prima volta “belly dance”. Dopo questa prima apparizione la danza orientale trovò molti imitatori nel continente americano, particolarmente fra gli artisti di cabaret, che ne esageravano i movimenti del bacino - e che introdussero gingilli vari e modifiche ai costumi.


A inizi del 1900 la condizione di questa danza era quindi radicalmente cambiata. Dal 1930 inizia la modernizzazione della danza orientale con l’apertura del “Casino Badia” di Badia Masabny (ballerina di origine siriana). Qui si affermano un tipo di ballerina e di danza molto diverse rispetto a quelle del passato. Casino Badia fu il primo locale di stile europeo al Cairo dove si esibirono alternandosi centinaia di ballerine, molte delle quali divennero vere e proprie icone internazionali. Sino ad allora la danza del ventre veniva eseguita sul posto ed improvvisata: nel casino Badia dovette essere adattata a spazi molto grandi, strutturata con l'utilizzo di coreografie ed arricchita con nuovi elementi provenienti da altre danze. La fiorente industria cinematografica egiziana degli anni ‘40 e il cinema hollywoodiano ebbero un ruolo fondamentale come veicolo di diffusione. Dagli anni Sessanta in poi si va verso una vera e propria professionalizzazione della danza orientale. Attualmente la danza del ventre è presente e diffusa in tutti i continenti, si studia in scuole apposite, e workshop di approfondimento professionale con ballerine e ballerini di fama internazionale vengono tenuti allo scopo di migliorarne sempre più il livello qualitativo. È diventata quindi una vera e propria professione. Da un iniziale stile puramente egizio vi è stata un’evoluzione della danza del ventre e una fusione con altre danze, come ad esempio la danza classica. Prende così vita una Danza Orientale più moderna, studiata appositamente per veri e propri spettacoli.